Séjour à Venise – Soggiorno a Venezia, Marcel Proust

Séjour à Venise
Soggiorno a Venezia

Marcel Proust

Traduzione di Alessandro Passi
In copertina: illustrazione di Margarita Fjodorova

ISBN 978-88-32163-38-4
12 €

Marcel Proust (Parigi, 10 luglio 1871 – Parigi, 18 novembre 1922) è considerato fra i maggiori scrittori del Novecento. La sua opera più nota è il monumentale romanzo Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu) pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927.

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La cucina ebraica del futuro – Riflessioni e ricette

La cucina ebraica del futuro
Riflessioni e ricette
a cura di Beit Venezia

Illustrazioni di Andi Arnovitz
ISBN 978-88-32163-47-6
10 €

Ne La cucina ebraica del futuro confluiscono oggi tanti temi a noi cari, e le risorse della memoria diventano un veicolo per ragionare su una questione centrale e urgente, il rapporto tra alimentazione e ambiente. (dalla prefazione di Marc Michael Epstein)

La cucina ebraica del futuro – Shaul Bassi; La cucina nella tradizione ebraica: non solo ricette – Eva Vitali Norsa; Il radicchio che venne dopo i cacti – Miriam Camerini; Istanti – Andi Arnovitz; Mi daresti la ricetta? – Marco Bravetti; Menu invernale; Tagliatelle per sabato bescialach; Frisensalmastro; Sardelle in saor; Sarde scampae; Zucca disfatta; Sucabarucacandìa; Menu tradizionale italiano di Pesach; Haroseth; Haroset lento; Zuppa pasquale Daienu; Zuppa di matzà marina; Scacchi; Schacchi al verde; Casherut al Museo della Padova Ebraica – Gina Cavalieri.

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Gianluca Costantini – San Michele Cemetery Island

San Michele Cemetery Island
Gianluca Costantini

ISBN 978-88-32163-51-3
20 €

Questo libro è una sorta di canto per oggetti, frammenti, ed è anche un viaggio visivo dedicato al Cimitero di S. Michele. Non a caso nelle prime pagine compare uno spartito, come a dare il La per la lettura e metterci in ascolto delle immagini. Si apre con il funerale di Stravinskij, che era deceduto a New York, ma che voleva essere per scelta sepolto in laguna, accanto a Djagilev questa cantata e con le sue note che avevano reso Piazza San Marco una sala per concerti per un breve periodo.

Ci sono anche i silenzi, che opportunamente si inseriscono nel brusio di vite passate e immagini, nei ritratti che provano a fermare su carta la polvere del tempo.

Sacro e profano, oggetto abbandonato di cura e voyerismo turistico, presenza animale che non paga il biglietto, telefoni che mai più squilleranno, perché dismessi anch’essi, come le vite di chi è qui sepolto. L’ordine non è né topografico, né cronologico, anche se l’amore per la cartografia è testimoniato dalla prima tavola. Come per Stravinskij, l’armonia è data da altri fattori. Potremmo dire che è un pandiatonicismo visivo, per riprendere un termine che riassume la tecnica musicale del russo.

Cimitero recente, nato dalle scelte d’igiene di Napoleone ed esito del molto discusso in Italia editto di St. Cloud, San Michele è un luogo che permette un viaggio iniziatico non simbolico, ma reale. Ci si arriva in barca, come Dante ci ha insegnato. Si riparte in barca, se ci va bene. O forse vorremmo restare, in quest’isola dedicata a quell’arcangelo fedele, che disse di no persino al fascinoso Satana. Un arcangelo guerriero, ma anche narratore, che spifferò all’orecchio attento e sgomento di San Giovanni il testo dell’Apocalisse. Un culto popolare: erede di Marduk, Mitra e del messaggero Hermes, Mi-ka-el ha origini antichissime e che ritorna in modalità differenti nell’immaginario contemporaneo. Forse per Costantini, autore politico e poetico, ritorna la filastrocca di Giulio Manieri, il protagonista di San Michele aveva un gallo dei fratelli Taviani che termina proprio nella laguna veneziana, in un incontro tra prigionieri politici diversi e non assimilabili, che sembrano parlare lingue diverse. Si incontrano proprio in un simbolico trasferimento in barca, come se sapessero già, e certo lo sanno perché sono già stati giudicati, che il loro termine sarà il luogo dell’arcangelo. E come dice lo stesso Manieri: E ora buonanotte amici e grazie. Buonanotte a tutti e tu San Michele, ti prego, ridammi il sogno di ieri notte: le spedizioni sono riuscite, i contadini marciano con noi. Mi hanno liberato, marciamo insieme. Le altre regioni insorgono, in tutta Italia, in tutta Europa, in Giappone

Elettra Stamboulis

 

Gianluca Costantini è un artista attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno. È considerato fra i massimi esponenti italiani del graphic journalism. www.channeldraw.org

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Jorge Luis Borges – Crepúsculo de Venecia – Crepuscolo di Venezia

Crepúsculo de Venecia
Crepuscolo di Venezia

Jorge Luis Borges

Introduzione e cura di Adrián J. Sáez
Traduzione di Laura Brigante

ISBN 978-88-32163-20-9
10 €

leggi un estratto del libro

La Venezia di Borges è una Venezia fantastica o sognata a partire dalla storia e da letture variopinte, una Venezia per la mente e lo spirito più che per gli occhi, perché non si vede ma si conosce a menadito, si immagina, si pensa e si sente, come, d’altra parte, doveva fare Borges a causa della sua cecità. Dunque, «Venezia» è un crepuscolo al quadrato (o al cubo): una vignetta su una città crepuscolare in un testo e in un libro allo stesso modo crepuscolari. [dall’introduzione di Adrián J. Sáez]

Jorge Luis Borges (Buenos Aires 1899 – Ginevra 1986) è stato uno scrittore argentino tra i più importanti e influenti del XX secolo.

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Pietro Aretino – Lettere di Venezia

Lettere di Venezia

Pietro Aretino

A cura di Adrián J. Sáez

ISBN 978-88-32163-24-7

10 €

Leggi un estratto del libro.

Pietro Aretino (Arezzo, 1492 – Venezia, 1556). Dopo un primo soggiorno formativo a Perugia (1508-1517-1518), si stabilisce a Roma (fino al 1527) e posteriormente fa di Venezia sua casa e rifugio. Conosciuto soprattutto come critico par excellence per le pasquinate e maestro della sessualità grazie ai Sonetti lussuriosi (1527 o 1537) e le due puntate dei Ragionamenti (1534 e 1536), scrisse anche poesia petrarchesca (Opera nova, 1512), testi religiosi (come l’Umanità di Cristo, 1535 e 1538), commedie e molte lettere. È un personaggio maledetto, che inoltre ha un grande legame con Venezia.

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Venise la nuit (Rêve), Venezia di notte (Sogno) – Edmond e Jules de Goncourt

Venise la nuit (Rêve)
Venezia di notte (Sogno)

Edmond e Jules de Goncourt

goncourt

A cura di Carlo Alberto Petruzzi

In copertina: illustrazione di Margarita Fjodorova

ISBN 978-88-32163-13-1

12 €

FranciaItalia

Nel racconto si concentrano riferimenti storici, letterari, pittorici, relativi a Venezia che volutamente confondono epoche storiche nel tentativo di costruire una dimensione onirica del testo che risulta già annunciata dal sottotitolo. Nonostante la complessità di una narrazione che procede per sequenze staccate ed anticipa alcune istanze surrealiste, Venise la nuit rappresenta uno straordinario esempio della produzione letteraria dei fratelli Edmond e Jules de Goncourt, prima che questa si orienti verso i temi sociali di Germinie Lacerteux (1865) la cui prefazione è considerata il manifesto del Naturalismo.

Edmond (1822-1896) e Jules (1830-1870) de Goncourt furono due scrittori e collezionisti francesi. Autori di numerosi romanzi scritti a quattro mani, ascrivibili alla corrente del Naturalismo. L’Académie Goncourt, che premia ogni anno un’opera in lingua francese, fu istituita per testamento alla morte di Edmond.

Ascolta la recensione di Salvatore Carrubba, Un libro tira l’altro – Radio 24,  27 giugno 2021
Leggi l’articolo di Robinson Libri, la Repubblica, 5 giugno 2021
Leggi l’articolo di Filippomaria Pontani, Il Fatto Quotidiano, 3 giugno 2021

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The New Venice Haggadah

The New Venice Haggadah

The artists
Jacqueline Nicholls, Andi Arnovitz, Josh Baum, Yael David-Cohen,
Nathan Gotlib, Sophie Herxheimer, Kyra Matustik, Hillel Smith.

Translator: Marc Michael Epstein
Edited by: Shaul Bassi & Pierpaolo Pregnolato

A project of
Beit Venezia. A Home for Jewish Culture

Hebrew English parallel text

ISBN 978-88-32163-16-2
25 €

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This lavishly illustrated Haggadah, the beloved Jewish book read around the Seder table on Passover eve, celebrates the creative legacy of the Ghetto of Venice. Founded in 1516 to confine the Jews, the Ghetto became the home of a vibrant community of people from Italy, Germany, Spain and the Levant. It made Venice the capital of Jewish publishing, with the first complete Talmud, Torah commentaries, mysticism and, in 1609, a famous Haggadah printed in several languages reflecting the diversity of the Ghetto’s Jewish communities. To mark the Ghetto quincentennial, Beit Venezia, the international center for Jewish Studies in Venice, invited eight Jewish artists from all over the world to design a new Venice Haggadah, after a full immersion in the city and a residency at the Scuola Internazionale di Grafica. The twenty-four beautiful etchings, first exhibited at the Jewish Museum of Venice, offer a unique visual commentary on the Hebrew text, accompanied by a new English translation intended to invite discussion and interpretation. The New Venice Haggadah is informed by the spirit of the “original” while being consummately fresh, contemporary and innovative.

Chodasevič – НОЧНОЙ ПРАЗДНИК (Письмо из Венеции) / Festa notturna (Lettera da Venezia)

НОЧНОЙ ПРАЗДНИК (Письмо из Венеции) / FESTA NOTTURNA (Lettera da Venezia)

Владислав Ф. Ходасевич – Vladislav F. Chodasevič

Traduzione e introduzione
di Maria Emelianova

ISBN 978-88-32163-15-5
10 €

Italia

Questo breve racconto è stato scritto nell’estate del 1911, durante il primo soggiorno in Italia di Vladislav Chodasevič (1886—1939). La riflessione dell’autore spazia verso quel passato di ricchezza culturale e artistica del popolo italiano che ha affascinato e ispirato generazioni di intellettuali russi. Passato che per Chodasevič è stato dimenticato dall’italiano moderno, e la cui pallida imitazione viene svenduta per poche lire a folle di turisti. Il racconto contiene una fotografia dinamica di Venezia di inizio Novecento: il turismo parte dalle spiagge del Lido e i segni del crollo del campanile sono ben visibili in piazza San Marco. Eppure è difficile, leggendo il testo più di un secolo dopo, non estendere le parole di Chodasevič verso i giorni nostri. Nonostante l’umorismo amaro che pervade la descrizione della festa, nelle righe finali l’autore esprime solidarietà con i veneziani e sembra suggerire che la memoria e la cura del patrimonio del passato siano condizioni necessarie per vivere un presente dignitoso, nel rispetto del dono della bellezza che da sempre colpisce gli artisti russi in visita in Italia. [dall’introduzione di Maria Emelianova]

Vladislav Felicianovič Chodasevič nacque a Mosca nel 1886. Dopo l’emigrazione a Berlino (1922), ha vissuto a Praga, Parigi e fu ospite di Maksim Gor’kij a Sorrento. Uno dei protagonisti della poesia russa del primo Novecento, Chodasevič fu autore di cinque raccolte, tra cui La Pesante Lira (1923) e La Notte Europea (1927), ma anche di memorie (Necropoli, 1936) e di studi sui poeti russi. Morì a Parigi nel 1939.

Leggi l’articolo di Giuseppe Condorelli, Le monde diplomatique, 15 marzo 2021
Leggi l’articolo di Giordana Carbone, Russia in Translation, 11 marzo 2021
Leggi l’articolo di Lucia Bellinello, Russia Beyond RBTH, 15 febbraio 2021
Leggi l’articolo di Luigi Mascheroni, il Giornale, 31 gennaio 2021
“Tutto viene terribilmente bello”. Vladislav Chodasevič a Venezia, Pangea, 29 gennaio 2021

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Henry James – Il carteggio Aspern

IL CARTEGGIO ASPERN
Henry James

ISBN 978-88-32163-22-3
12 €

Pubblicato originariamente su The Atlantic Monthly nel 1888, Il carteggio Aspern (The Aspern papers) è un racconto ambientato nella Venezia di fine ‘800, basato su un aneddoto che James registrò nei suoi Taccuini riguardo ad un ammiratore di P. B. Shelley, che provò a impossessarsi di alcune lettere del poeta inglese da un’amante di Byron, Claire Clairmont, sorellastra di Mary Shelley.

Henry James è considerato il più importante romanziere nordamericano di fine Ottocento, nipote di un immigrante irlandese, nacque a New York il 15 aprile 1843; morì a Londra il 28 febbraio 1916.

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John Ruskin, St. James of the Deep Stream – San Giacomo di Rialto

St. James of the Deep Stream – San Giacomo di Rialto
John Ruskin 

ISBN 978-88-32163-29-2

10 €

IngleseItalia

San Giacomo di Rialto, consacrata nel 421, è secondo la tradizione la chiesa più antica di Venezia.

John Ruskin nato a Londra nel 1819 e morto a Brantwood nel 1900, fu artista, scienziato, poeta, filosofo e soprattutto importante critico d’arte del suo tempo. Testo inglese-italiano a fronte.

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